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Viaggio intorno alla parola amore

VIAGGIO INTORNO ALLA PAROLA AMORE

Sappiamo tutti ormai che noi esseri umani abbiamo bisogno di affetti e di amore in tutte le forme e declinazioni. Per uscire dai vecchi schemi cominciamo con questo ciclo di incontri supportate e supportati dalle tecniche psicologiche e creative, indirizzate a persone di genere e di età più diverse, proiettate e proiettati a un nuovo da costruire.

Percorso creativo in 7 sessioni

c/o caffè Freud di venerdì dalle ore 19,30 alle 22,30

Data del primo incontro: 25 novembre 2016

Prenotazione obbligatoria con sms al numero 389 4468066 entro le ore 12 del venerdì mattina

Contributo per ogni incontro: 10 euro/persona incluso l’aperi-cena

Contributo per i 7 incontri: 60 euro/persona.

  1. Conoscere
  2. Scegliere
  3. Gestire

A chi si rivolge questo percorso?

  • a coloro che considerano l’amore come l’aspetto essenziale per la felicità
  • a coloro che pensano che di amore non ce ne sia uno solo

 

E’ animato da

Hubert Jaoui, francese e cittadino di Parigi, è il primo esperto europeo di Creatività Applicata. Nel 1973 ha fondato l’istituto GIMCA a Parigi, operante ancora oggi in Europa. Ha pubblicato sull’argomento almeno 15 saggi sull’argomento tradotti in molte lingue.

Isabella Dell’Aquila di formazione umanistica, collabora con GIMCA, coordinando progetti di innovazione e tenendo sessioni di creatività applicata e seminari per aziende e istituzioni, è coautrice di vari saggi scritti con Hubert Jaoui. Organizza i Festival della Creatività e dell’associazione Createca.

Leslie Leonelli È una psicoterapeuta e amorologa, che allena i “muscoli” dell’autostima, della convivenza e dell’amore. Nel 1998 ha fondato il Caffè Freud, che oggi ha la sua casa nell’Associazione Culturale “Colle Oppio Club” E’ autrice di saggi sull’identità sessuale come i noti “Al di là delle labbra: Guida al Mistero Femminile” e “Coccole e Carezze: Alla radice della Virilità”.

 

Primo incontro:

Mappa mentale della parola Amore

Cosa possiamo fare per sabotare questo programma?

Stabilire insieme il contratto di successo

 

Preparare i bagagli: conoscere

Cosa so di me? Cosa so degli altri?

L’importanza dell’amore, “al di là dei baci Perugina”

“ Ciack, si gira!” Essere regista dei miei bisogni

 

Stabilire la rotta: scegliere

Vivere da soli

Vivere in due

Vivere con gli altri

 

L’avventura continua: essere pronti

Equilibrismi tra ragioni e emozioni: saper chiedere, saper dare, saper prendere.

Alcuni accorgimenti per evitare di cadere nelle varie trappole

Coccole e carezze e … anche sesso!

 

Metodologia:

partire dal vissuto dei partecipanti

lavorare in sotto-gruppi

proporre tecniche originali di analisi

invitare degli esperti

psy

One-day Seminar sulla CreAttività

Partecipa al One-day Seminar sulla CreAttività

Vedi i dettagli nel pdf di una pagina “Cre-Attività contenuti e info

E’ utile per professionisti e manager, impiegati e studenti… e per la vita di tutti giorni! Noi crediamo che la creativita’ non sia il dono dell’improvvisazione, esclusiva del “creativo” per definizione (l’artista, il designer, il pubblicitario). Vieni e vedi. Facci sapere. Grazie!

Ti ringraziamo in anticipo per ogni tua comunicazione!

Un cordiale saluto.

 

Il corso sara’ tenuto da Armando Ravasi: dopo vent’anni di attività sia di carattere tecnico-scientifico che organizzativo-manageriale in aziende internazionali, dal 1999 tiene corsi di formazione comportamentale in aziende di ogni dimensione e settore.

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“Ci vorrebbe un’idea! Che bello sarebbe essere creativi…”

Quante volte l’abbiamo sentito o detto, magari di fronte a un “bel problema”?

Quanto è importante saper gestire i tanti piccoli e grandi cambiamenti che continuamente fronteggiamo, in ogni ambito della nostra vita? Quanto spesso sentiamo dire che bisogna saper cogliere le opportunità, avere la mente aperta, essere flessibili? Ma tra il dire e il fare… c’è di mezzo l’imparare! Imparare, migliorare, cosa? Ad esempio: nel modo di affrontare i problemi, nel saper gestire il proprio tempo, nel sapersi motivare, nel modo di pensare, di gestire le emozioni, nel saper comunicare (tra colleghi, con i collaboratori, con i clienti), ecc. Per arrivare al culmine che è… imparare ad imparare! Ecco, noi pensiamo che per fare questo lo strumento fondamentale sia la creativita’.

Ma cos’è la creatività? E’ innata o è una risorsa che tutti abbiamo? La si può sviluppare?

Soprattutto: dove applicarla, solo per lavoro o per la vita in generale?

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INDAGINE COMMISSIONATA DA ADOBE: L’IMPATTO DELLA CREATIVITÀ SUI RISULTATI. “Le aziende creative hanno il 50% in più di probabilità di raggiungere una posizione dominante rispetto ai loro concorrenti.. Per anni i leader hanno focalizzato l’attenzione su aspetti quali la produttività, l’efficienza… Ma ora le aziende riconoscono l’importanza di un ulteriore fattore chiave per il successo: saper infondere creatività

Vedi i risultati dello studio nel pdf di una pagina “Indagine Adobe – Forrester

 

“IL CORAGGIO DI OSARE”, IDENTIKIT DEL LEADER MODERNO. Capacità di reazione, elasticità, adattamento. Ma in una realtà instabile e incerta come dimostra essere il mercato attuale, i leader, a qualsiasi livello, devono saper inventare soluzioni nuove, rompere gli schemi e affrontare nuovi rischi. Cresce il bisogno di creatività, nuova abilità manageriale.

Vedi recensione del libro nel pdf di una pagina ”Il coraggio di osare

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Alleghiamo qui anche la locandina e ti ringraziamo per stamparla, esporla, diffonderla…

vienna

Alle fonti lontane e sconosciute del Caffè Freud

Per fortuna che ci sono le Psicologie, ed uso il plurale, perché per capire ciò che ci succede occorre avere tanti punti di vista, come telecamere poste in tante angolazioni e da distanze differenti.

L’introduzione serve a rispondere ad una domanda che mi assillava scendendo le scalette del Circolo Colle Oppio (alias Caffè Freud): “Perché a ben 62 anni, dopo una vita tra la sociologia e la psicoterapia, la scrittura di saggi sull’amore e sul sesso, beh, che sto facendo con tanti problemi da risolvere, gestire un bar, per me che sono astemia e anche mi fa un po’ schifo il caffè? Perché non faccio che pensare a come dare da mangiare ai soci del Circolo?” Per fortuna che mi è presto arrivata la risposta leggendo sulle Costellazioni Familiari, sistema mutuato in Africa, dello psicoterapeuta tedesco Bert Hellinger: “sto portando avanti le vocazioni familiari della famiglia paterna”.

Una famiglia che conosco pochissimo: mio padre Johan Bondy, un fascinoso cinquantenne nato a Vienna nell’800, ha incontrato mia madre sulla linea gotica, scappando, con tante peripezie, la persecuzione ebraica. Dopo un anno a San Vittore, un anno in un anno di concentramento in Abruzzo (per fortuna molto italiano), e un confino nelle Marche dove mamma, ormai trentenne zitella, faceva la maestra. E voilà, ecco che arrivo io.

La famiglia Bondy, ricchi commercianti di Praga, aveva un grande ristorante a Vienna, a Piazza della Borsa “Bondy Restauration” poi diventato “Café de Paris” quando tirò il vento antisemita. E qui, negli anni ’20-‘30 arrivava l’invito di Sigmund Freud per le conferenze dei suoi mercoledì, sia per amicizia, sia per via che Ida Bondy, sorella di mio nonno, aveva sposato William Fliess, un medico berlinese grande amico (fino alla lite) di Siggy.

Alla morte del nonno, fu mio zio Ernest Bondy, il maggiore, grande chèf, a prendere le redini del ristorante, ma gli toccò fuggire per i tetti di Vienna e finire in Messico perché imprecava contro i nazisti, ben prima della pulizia etnica. A Mexico City c’è ancora, notissima, la “Pastelleria Bondy” che conserva tuttora una fama notevole. Mentre mio padre ha poi diretto un ristorante all’interno del primo centro commerciale.

Non è che papà, dopo la fine della guerra sia sparito, no. Era commosso dall’aver avuto unabambina, preoccupato per il mio futuro, visti i trascorsi cui aveva assistito, eppoi sono l’unica figlia. Però non poté mai sposare mia madre, che per le leggi durate fino al 1975, vedeva le donne sposate con gli stranieri perdere la propria cittadinanza e di conseguenza anche il permesso di lavoro. Quanto a me, dopo aver lasciato ad un notaio il riconoscimento di paternità, per le stesse leggi di famiglia, se fosse stato ratificato, non sarei mai più stata “figlia di mia madre”, nel senso che era come se lei non fosse mai esistita, eppoi austriaca almeno fino ai 21 anni.

E poi qualcuno ancora dice che non ci voleva il femminismo!

Siccome l’Europa era a pezzi, quando avevo 2 anni, mio padre seguì i fratelli in Messico.

Mamma non se la sentì mai di raggiungerlo che per lei era un salto nel buio, con un marito “vecchio”. Mio padre l’ho poi incontrato nel 1968, che fino a quell’epoca il viaggio costava quanto una casa: Avevo 23 anni.

Ecco in breve l’excursus, illustrato con foto in un quadro esposto all’interno del Caffè Freud, e perché dopo ben 9 anni di incontri tenuti presso pub, o bar di appoggio (la prima volta era il 1998), ecco che, per le leggi non consapevoli della famiglia che tende inconsciamente ad eseguire i suoi mandati, la cura della mente si è sposata con quella del nutrimento alimentare, sociale, culturale, fisico e spirituale. Il “Caffè Freud” con un luogo fisico si è inaugurato nel 2007.

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interVista: conoscersi tramite domande e risposte

interVista (it.intervista.link e caffefreud.intervista.link) è un servizio web gratuito mediante il quale puoi rispondere ad un questionario riguardante la tua persona ed entrare in contatto con persone a te congeniali.

interVista ha tre scopi:

  1. migliorare la conoscenza di se stessi
  2. farsi conoscere meglio da partner, familiari, amici e altre persone con cui si interagisce, e conoscere meglio tali persone mediante la condivisione delle rispettive risposte al questionario
  3. entrare in contatto con persone affini o con interessi comuni

Rispondere al questionario equivale a sottoporsi ad un’intervista, interrogarsi su questioni esistenziali, auto-valutarsi, fare il punto sulla propria situazione, scrivere un’auto-presentazione.

interVista è anche un social network in quanto permette di entrare in contatto con persone affini o con interessi comuni. Gli utenti possono infatti scambiarsi messaggi mediante il servizio di posta anonimo interno all’applicazione.

Con interVista puoi entrare in contatto con persone a te congeniali che cercano o offrono: conoscenza reciproca, scambio di idee, amicizia, cooperazione per hobby, giochi, sport, viaggi ecc., cooperazione per suonare, cantare, ballare etc., scambi linguistici, aiuto, consigli, lavoro, clienti, creazione o espansione di associazioni o gruppi, coabitazione/co-housing, scambio di abitazioni, car pooling, collaborazione imprenditoriale, collaborazione intellettuale, relazione amorosa durevole, relazione amorosa occasionale, ecc.

L’iscrizione a interVista è anonima e gratuita.

Per ogni utente viene automaticamente creata una pagina web contenente le risposte al questionario e dotata di un indirizzo web che può essere condiviso. Tuttavia l’utente può rendere tale pagina invisibile se lo desidera. Inoltre l’utente può impostare selettivamente le singole risposte come private.

Il questionario ha una versione base comprendente 50 domande ed una versione estesa con ulteriori 122. Molte domande richiedono una riflessione che per qualcuno può essere impegnativa. Si consiglia pertanto di rispondere al questionario un po’ alla volta, in più giorni.

interVista è disponibile in cinque siti di lingua diversa: in italiano (it.intervista.link), inglese (en.intervista.link), francese (fr.intervista.linkl), tedesco (de.intervista.link) e spagnolo (es.intervista.link). E’ possibile fare l’autointervista in diverse lingue. Per questo basta registrarsi in uno qualunque dei cinque siti e fare login nel sito corrispondente alla lingua che si vuole usare per l’autointervista.

E’ disponibile anche una versione speciale interVista dedicata ai soci del Caffè Freud (caffefreud.intervista.link) in quanto in essa sono visibili solo i soci del Caffè Freud. Chi si iscrive attraverso questa versione è comunque presente anche nella versione globale di interVista .

Tutti soci del Caffè Freud sono cordialmente invitati a iscriversi a  interVista (caffefreud.intervista.linkper presentarsi e conoscersi reciprocamente.

interVista è stata ideata e realizzata da Bruno Cancellieri, membro della nostra associazione, che è anche l’ideatore del Gioco delle domande.